Testimonianze


Le testimonianze delle donne e degli operatori che hanno conosciuto Innecesareo.

Questo spazio è dedicato a Te:

  • che ti sei rivolta a una volontaria per ottenere informazioni e supporto
  • che hai partecipato ad uno dei nostri incontri sul territorio o al nostro Convegno Nazionale e tavole rotonde
  • che sei nel nostro gruppo FB e fai parte della nostra grande famiglia
  • che ci vuoi sostenere, suggerire, proporre, incoraggiare oppure, perché no? criticare...
....lascia in questa pagina un tuo commento!


Grazie di




57 commenti:

Lara Furlanetto ha detto...

Ho avuto modo di contattare una volontaria e l'ho trovata gentilissima, disponibile e anche umanamente molto comprensiva. Quando ci si avvicina a queste realtà lo si fa spesso per problematiche in atto e i dolori del corpo e dello spirito sono vivi. È molto bello sentirsi comprese per entrambi gli aspetti.

Lara Furlanetto ha detto...

Colgo l'occasione per ringraziare Giorgia Rosati :)

Cristinagervasoni ha detto...

Neanche mi ricordo come vi ho conosciuti eppure... Senza di voi non avrei avuto il parto meraviglioso che invece posso raccontare. Mi avete aiutato a fare chiarezza nella mia testa e a prendere coscienza di molti aspetti della mia vita privata e professionale.

Sabrina Gaia ha detto...

Ciao sono sabrina, mamma di aurora e matteo entrambi nati con tc!! Quest ultimo cesario mi ha delusa in tutti i sensi, circondata di persone che invece di incoraggiarmi mi hanno riempita di paure e angoscie... Non sono riuscita ne fisicamente ne psicologicamente a superare questo parto, molti mi giudicano non mi capiscono la mia voglia di partorire naturalmente e di vivere la nascita di un figlio. Tramite questo gruppo ho avuto modo di conoscere e confrontarmi con persone con esperienze simili alle mie che mi hanno capita che come me hanno sognato un vbac e ci sono alla fine riuscite anche dopo piu cesari!!! Grazie alle loro testimonianze mi sto riprendendo e non vedo l ora di rincominciare con un altro cammino verso un vba2c!!! Ora ho un altro obiettivo! Tutti contro tutti ma INSIEME a tutte voi!!!! Grazie mille INNECESAREO!!!

Anonimo ha detto...

Grazie a innercesareo ho trovato la mia meravigliosa ostetrica ed ho avuto uno stupendo magico parto in casa! Un'associazione di donne per le donne! Grazie a tutte le volontarie, tutte le donne che ne fanno parte, che donano il loro tempo x aiutare, informare, supportare tantissime donne! GRAZIE DI CUORE

Melissa ha detto...

Ho conosciuto Innecesareo circa un anno dopo il mio cesareo grazie ad un articolo uscito dopo l'Assemblea Nazionale di Settembre 2013. Poi ho trovato la pagina facebook è da li è cominciato il mio percorso...allora sapevo poco o niente sul vbac, neanche cosa significasse la sigla. Per me non era ovvio che non si potesse fare un parto naturale dopo cesareo perchè da me in Francia non ci sono tutti questi problemi....e sono caduta dalle nuvole quando mi hanno detto che l'hbac era ancora più difficile da ottenere. Ma perchè?? E poi ho scoperto tutto questo mondo....mi sono informata, ho avuto il piacere di conoscere Francesca con la sua sensibilità e tocco gentile (Armonizzazione della Cicatrice), mi sto formando come Educatrice Perinatale con il Mipa e spero intraprendere anch'io il percorso di Armonizzatrice con Davide Kanner un giorno. Per me Innecesareo rappresenta il mio inizio, la mia ri-nascita come mamma consapevole, il mio percorso verso un futuro HBAC. Grazie a Francesca e a tutte le Volontarie meravigliose che mettono il cuore in questa associazione per un'informazione corretta e consapevole, per il supporto di noi mamme ferite nel corpo e nell'anima. Oggi grazie anche ad Innecesareo posso dire che niente succede per caso e ringrazio mio figlio per aver scelto di venire al mondo in questo modo. Grazie!
"La pace nel mondo può essere costruita oggi, un bambino alla volta!"
Ibu Robin Lim

Daiana Foppa ha detto...

Ho conosciuto innecesareo attraverso il mio lavoro e la lotta contro la chiusura del nostro reparto. Me lo hanno suggerito alcune donne. Donne che attraverso la possibilità di informarsi correttamente qui hanno scelto di venire a partorire da noi. Da lontano affrontando avvolte viaggi e spese assurde. Perché vogliono una nascita rispettata. Sono felicissima in quanto ostetrica donna e madre che ci siano sempre più donne informate che insieme a noi operatori rispettosi possono determinare il cambiamento nell ostetricia e un mondo migliore. perché io sono profondamente convinta che nascere meglio possa cambiare il futuro.e forse ci può essere un mondo migliore..... Innecesareo è informazione. È confronto. È essere rafforzate prima del parto e coccolate dopo. È possibilità di scambio, di unione, di conforto. Non solo per le donne ma anche per noi operatori che ci crediamo. Da quanto ho capito qui il messaggio centrale è importante è: tu donna in quanto donna con tutte quante le competenze sei in grado di partorire. Ascoltati e sai. È un messaggio molto importante questo. Fondamentali. L unico vero. Ci vuole però appunto come qui suggerito un percorso individuale e persone di fiducia che accompagnano la gravidanza e un luogo di fiducia dove partorire. Per riuscire a fidarsi è ascoltarsi e partorire naturalmente. Troppe donne che non sanno proprio sentirsi percepirsi ascoltarsi e fanno così taaanta fatica a partorire Emoticon frown La gravidanza è un ottimo momento per investire su se stesse. Sul proprio percorso. Qui si leggono molti racconti terribili. Troppo triste. E si percepisce la grande mancanza di fiducia in strutture e operatori. Avete la possibilità di scelta sia del luogo del parto che delle persone che vi accompagnano. Fatelo sul serio! Ne vale la pena. Per il vostro futuro e il futuro Dell ostetricia italiana. Se continuano a chiudere strutture rispettose per lasciar aperte quelle, come le chiamate macellerie, non si può cambiare in meglio.

Daiana Foppa ha detto...

Sono andata fuori tema? Ci riprovo: Innecesareo è: unione di donne forti!

Linda ha detto...

Stamattina ho partecipato ad un incontro organizzato da Cetty Mazzei, sono contenta di aver rimandato le mie faccende di aver fatto ritardo sulla tabella di marcia familiare...ed essermi presa un paio d ore per tirar fuori quello che non ho mai detto a nessuno del mio mancato vbac ... avevo paura di lasciarmi andare ed è successo...lacrime ...tante... mi rendo conto che dopo cinque mesi ancora la ferita è aperta...ma sono stata felice di condividere con donne che parlano la mia stessa lingua... forse non sono guarita ma mi ha aiutato....

Manuela Lory Tara ha detto...

Ciao a tutte,
non so nemmeno io come sono arrivata in questo gruppo, non ricordo di preciso.
manca veramente poco al mio vbac e son veramente felice di aver conosciuto persone stupende come voi...e altre persone che sostengono fortemente questa meravigliosa esperienza.
volevano fissarmi il tc questa settimana nell'ospedale dove ero stata seguita tutta la gravidanza. e io son scappata a Monza....felice della mia decisione di riprendermi ciò che mi e stato tolto con il primo tc.
col tempo sto maturando sempre di più quella cicatrice non e solo li esterna. e io non la guardo nemmeno non l'ho mai guardata esteticamente ma dentro di me è ancora li che sanguina e piange per aver perso i minuti più belli del parto, e tanto altro.
non ne avevo mai parlato con nessuno perché mi sentivo incompresa ma qui ci capiamo tutte molto bene.
grazie a ognuna di voi che crede e lotta per il vbac e ci riesce...grazie per la speranza che date ...io voglio essere quel 70 percento che partorisce naturalmente e riprendermi tutto con gli interessi ........
un abbraccio a tutte!

Bassi Sara ha detto...

...sapete ragazze che quando lunedì ero in sala parto nei momenti che non avevo le contrazioni , cercavo di concentrarmi sui vostri consigli che in questi 9 mesi mi avete dato e mi hanno aiutato tanto ...ho affrontato il tutto con molta serenità.
grazie siete un gruppo favoloso e i Vs consigli non li dimenticherò mai!

Bassi Sara ha detto...

è la verità mi avete aiutato tanto con i vostri consigli avete fatto si che io abbia avuto un parto naturale senza epidurale. ...solo concentrandomi su me stessa ....meritate tutto l appoggio di questo mondo ...non smetterò mai di dirvi grazie

Silvia Cagnani ha detto...

Grazie a Innecesareo, ho capito quanto sia importante il momento della nascita ed ho smesso di delegare agli altri (ovvero agli ospedalieri) scelte e modi di mettere al mondo i nostri figli che sono delle donne e di nessun altro. Grazie a questa magnifica associazione attiva e impegnata, ho potuto avere il mio parto naturale dopo cesareo.

Non vaginale, ma naturale; perchè Innecesareo crede nel potere delle donne, che risiede semplicemente nel loro essere madri, e crede nei loro figli, che non sono pezzi di carne, ma parte attiva nel momento del parto: se si ha sostegno e amore al momento del parto non si prova dolore, al contrario che nei tanti troppi parti operativi che diventano stupri e violenze di gruppo. Non ho avuto espisiotomia, nè altre pratiche dleterie, ma sono stata lasciata tranquilla in vasca e poi concentrata sulle spinte... e continuamente mi dicevano che la mia bambina era lì, mi aiutava, scendeva! Magnifico. I medici, la volta precendente e anche in gravidanza, mi hanno invece sempre trattato come un'incubatrice, come se fossimo un problema, una patata bollente, un corpo e sangue e basta: 'non pensi a nulla, ci occuperemo noi di tutto'.

Grazie alla volontaria Giorgia Rosati che mi ha sostenuto in gravidanza aiutandomi a scegliere la migliore struttura in cui partorire e valorizzando il lavoro delle ostetriche (sono loro che ci sono vicine in una gravidanza fisiologica, non i ginecologi, e dovrebbe essere così per il 90% delle donne) ho avuto un parto da sogno, dopo il precedente orribile cesareo, una magnifica esperienza.

Grazie a Innecesareo sono rinata come donna e come madre.

Auguro a tutte le donne di provare una volta nella vita questa incredibile felicità. Non smetto di ringraziare ogni giorno questa stupenda associazione di donne per le donne!

Teresa Sardisco ha detto...

Sono felice di annunciarvi che alle 7.20 di ieri 08/06/2015, dopo 5 ore di travaglio è nato con un meraviglioso VBAC il piccolo Matteo !!!!
Una parte di questo successo lo devo anche a voi/noi che vi siete messe a nudo raccontando le vostre esperienze felici e non,
a voi/noi che sapete lottare contro l' istituzione,
a voi/noi mamme leonesse...
Grazie per avermi permesso di condividere le mie paure, grazie a chi ha risposto anche la notte, grazie alle amministratrici che con pazienza e devozione ci informano e ci indicano la giusta strada da seguire...
un plauso va soprattutto alla mia ostetrica S. L. che per me c'è sempre stata, e che lavora con le donne sul territorio perché possano far valere i propri diritti prima durante e dopo il parto!
Ho lottato fino alla fine per avere il mio VBAC. GRAZIE!!

Ester Cialdella ha detto...

Siete a dir poco fantastiche! Cristina Masiani sei splendida! Tvtb♡ anche da lontano!
Dio mio non ho mai conosciuto persone meravigliose come voi! Tu e Cinzia Tomaselli mi avete dato ancora più forza e determinazione di quella che avevo per affrontare la meravigliosa esperienza del vba2c non c'è stato un solo momento dove io abbia pensato di gettare la spugna!
Avevo fatto una promessa a me stessa e giurato che non mi sarei fatta intimorire dalle paure e terrorismo dei medici, o parenti, clienti o amici fifoni e contrari! Non ascoltate queste persone.
Chiudete le orecchie e andate avanti per la vostra strada! Io ho ascoltato me stessa...il mio bambino e ce l'abbiamo fatta!
Un meraviglioso VBA2C all'ospedale S. Anna di Torino, avvenuto 18 giorni fa!!
Detto ciò rinnovo i miei ringraziamenti a questo sito web/gruppo...
Vi Amo♡

Loredana Lanza ha detto...

Vorrei iniziare se posso con 2 parole: VI ADORO..
Adoro te Cristina Masiani e Mariangela De Battisti, nonostante non ci si conosca personalmente mi trasmettete un senso di sorellanza, e voi mi avete aiutata a credere nel vbac.
Non so se ci riuscirò un giorno, ma con voi accanto sento una grande forza in me.
Fino a l'anno scorso non conoscevo nemmeno questo termine: "vbac"... e poi un giorno mi sento parlare di vbac, di Innecesareo, e mi dico che voglio informarmi, sapere, capire!
Anche se non è facile, quando ne parlo mi sento presa per pazza perché la gente attorno mi vede come un'aliena, ma io invece ci voglio credere, ci voglio credere con tutta me stessa e tutto questo lo devo a voi!!!

Cristina ha detto...

Cara Francesca, era proprio nel mese di Novembre 2012 che io cercavo informazioni per poter avere un parto naturale dopo i miei due precedenti TC.
Ero bloccata a letto per una minaccia di aborto, a 16 settimane, quando mio padre arrivò a casa a trovarmi, portando una copia del Corriere della Sera. Sfogliandolo distrattamente, la mia attenzione cadde su un articoletto che parlava della presentazione ufficiale di Innecesareo alla stampa.
Non potevo credere a quello che stavo leggendo! Una associazione che sembrava fatta a posta per me, per aiutarmi a trovare una scappatoia ad un terzo TC programmato che mai e poi mai avrei potuto accettare.

Cercare Innecesareo su FB è stato un attimo, chiedere di entrare nel gruppo chiuso ed attendere con il fiato sospeso di essere ammessa fu il passo successivo.
Ricordo come se fosse ieri l'emozione di leggere il post di ammissione in cui Francesca mi aveva taggata: la storica frase di benvenuto di Innecesareo "Benvenuta! quando hai tempo e te la senti presentati!" 
Scrissi di getto una lunga presentazione, nella quale riassumevo l'amarezza per i primi TC subiti e l'angoscia di non potere fare un PN per la mia terza gravidanza, il desiderio di vivere un parto rispettato, che era sempre stato il mio sogno, fin dal primo giorno che avevo saputo di aspettare il mio primo figlio.

Quando arrivarono le prime risposte alle mie domande, i commenti con cui le donne del gruppo mi rassicuravano che non ero una pazza e che SI POTEVA PARTORIRE anche dopo DUE TC iniziai a piangere, da sola, senza riuscire a smettere.
Era l'inizio del mio percorso, una tortuosa strada che mi ha portato, faticosamente ma senza mai indietreggiare, fino al mio meraviglioso VBA2C, avvenuto il 31 marzo 2013.

Grazie Innecesareo, grazie Francesca.

Anonimo ha detto...

Ho scoperto il vostro sito negli ultimi giorni della mia seconda gravidanza. La prima era finita con cesareo programmato per placenta previa. Questa volta volevo assolutamente partorire naturalmente. Fra le pagine del vostro sito ho trovato parole che mi hanno dato quello che stavo cercando: la forza di credere davvero che ce l'avrei fatta. Infatti dopo pochi giorni è nato il mio secondo cucciolo con parto naturale. Aver vissuto questa esperienza mi ha finalmente completato come mamma, portando benefici anche al mio primo cucciolo!
Grazie
Federica

Erika Iannotta ha detto...

Mi sono iscritta al Gruppo FB di Innecesareo l'anno scorso... ero incinta e avevano diagnosticato a mia figlia un'insufficienza tricuspidale di media gravità.
Mi avevano prospettato il cesareo (dopo 4 naturali immaginatevi..) ho visto mille medici e mille visite fino a che ho conosciuto la cardiologa che mi ha aiutata immensamente e ho partorito mia figlia naturalmente.
Sono rimasta con voi perché mi emozionate e mi fa male come in altri gruppi si parli di cesareo con tanta leggerezza. Capisco la paura, la capisco davvero perché io alla fine della gravidanza lo volevo quel cesareo perché avevo paura che mia figlia morisse.
Ma leggere da altre parti che le mamme dovrebbero scegliere il cesareo per evitare il parto, perché addirittura sarebbe meglio, è demoralizzante.
Grazie per questo gruppo.
Erika

Sara A.R. ha detto...


Ciao grandi donne, sono passati quasi quattro mesi dal mio vbac e ogni giorno che ci penso mi sento molto orgogliosa.
La cosa forse vi stupirà ma non mi sento orgogliosa per il vbac raggiunto ma sono molto orgogliosa per il percorso di consapevolezza intrapreso durante i nove mesi di gravidanza.
Oggi sono la donna che sono grazie a questo percorso, mi sono riappropriata del mio corpo e del mio parto e non più un pezzo di carne in balia degli eventi. Oggi so che mi sarei sentita orgogliosa anche se non fossi riuscita in un vbac per il solo fatto di averci creduto, di aver lottato, di essermi informata.
Oggi so che grazie a questo percorso porto con me in bagaglio personale che mi permetterà di aiutare a rendere più consapevoli altre donne che come me erano completamente all'oscuro di poter intraprendere questo percorso.

Vorrei dirvi una cosa, comunque vada siate orgogliose di voi grandi donne!

Chiara Regruto ha detto...

Vi scrivo con il cuore pieno di gioia!! Ce l'ho fatta, il 17 dicembre è nata con un VBAC la mia piccola splendida Marta all'ospedale di Ciriè (TO). È stato un percorso a tratti davvero complicato, tra rigidi protocolli da rispettare e promesse negate, che ci hanno portati a scontrarci anche molto duramente con i medici. Virginia Guerra (Ostetrica libera professionista), meravigliosa, è rimasta sempre al nostro fianco.
E mi sembra davvero un sogno, un dolcissimo sogno che si è realizzato..
Grazie, perché tutto è accaduto anche grazie a voi, preziose compagne di questa mia avventura! Grazie, per la forza e la consapevolezza che mi avete donato in questi anni!
Grazie, anche da parte di Marta!
Vi abbraccio...

Unknown ha detto...

Grazie ac questo meraviglioso gruppo!!!! Nel mio percorso verso il vbac (avvenuto il 15/12/15)siete state un rifugio, un'ancora di salvezza.
Continuiamo così:)

Armida Amaranto ha detto...

Ringrazio tutte voi che mi date coraggio, mi rispondete, mi state vicino, non ho mai trovato donne così grandi e meravigliose. Stiamo condividendo una bella esperienza e insieme con le nostre energie , ce la faremo.
Grazie a questo meraviglioso gruppo di meravigliose donne!

Cetty Mazzei ha detto...

Cetty Mazzei ha detto...

Unknown ha detto...

Sono sul vostro gruppo fb! E grazie al vostro gruppo fino a poche ore prima di partorire ho trovato il supporto necessario per avere il mio vbac e le risposte a molti miei dubbi! Grazie a voi sono arrivata al mio parto che mi sentivo pronta! E c'è l' ho fatta! ! Spero che sempre più persone vi conoscano e vi apprezzino!

Kiara kiaretta ha detto...

Siete state fondamentali per il mio vbac,sempre pronte a rassicurarmi,darmi le giuste info e soprattutto tanta comprensione ed accoglienza...grazie...

Miriam ha detto...

Alla prima gravidanza nel 2009 avevo dato per scontato un parto naturale, pensavo sono donna, giovane e sana in che altro modo dovrei partorire?! Invece induzione, parto estremamente medicalizzato finito in Tc d'urgenza chissà perché...non sono riuscita a superarlo mai per davvero. Arriva la seconda gravidanza nel 2015, avevo dato per scontato il VBAC ma cammin facendo mi accorgo che non è affatto così, che ho scelto la strada più scomoda e allora presa dal panico da sala operatoria inizio a cercare su internet informazioni e trovo il sito innecesareo, scopro il gruppo fb che mi accoglie come in un abbraccio in cui mi lascio andare, capisco che il mio dolore non è nella mia mente, non sono strana, ci sono altre donne, tantissime, come me e posso parlare e aprirmi a raccontare ciò che cercavo di rimuovere. Trovo informazioni corrette e professionali, mi confronto con donne che hanno avuto esperienze simili alla mia. Arrivo al secondo parto con una consapevolezza che non credevo possibile grazie a tutte queste donne meravigliose. E anche se alla fine non è stato Vbac ho trovato nel gruppo la forza per sopportare un altro Tc d'urgenza e per affrontare un post intervento meno semplice di quel che pensavo. Insomma, infinite grazie per il vostro lavoro e la vostra presenza!
Miriam

Anonimo ha detto...

La Vigilia di Natale quest'anno è stata davvero magica per me perché con un bellissimo vbac al Cristo Re di Roma è nata la mia principessa. È stato un travaglio lungo che andava avanti e poi rallentava, 24 ore di contrazioni che ad un certo punto mi hanno fatto scoraggiare, ma grazie allo staff ostetrico del blocco parto, ho raccolto le energie e ho continuato a lottare. Le ultime due ore sono state davvero toste, ma ce l'ho fatta e con 4 spinte è venuta alla luce la mia bimba. A quel punto mi sono sentita onnipotente e sono scoppiata in un pianto di commozione liberatorio e tutto il team ha festeggiato con me. Le ostetriche mi hanno fatto sentire davvero coccolata e apprezzata per la scelta del vbac. È stata un'esperienza ancestrale, naturale in tutto e per tutto, hanno rispettato i tempi del travaglio e mi hanno spronato ad ascoltare il mio corpo e a dare fiducia alla mia bimba, che sapeva esattamente cosa fare...infatti è stato così! Ringrazio Innecesario e le sue meravigliose volontarie per il sostegno e le informazioni condivise, senza di voi non sarei potuta arrivare alla consapevolezza che mi ha permesso la libertà di optare per una nascita fisiologica. Credeteci fino in fondo ragazze!!!

Anonimo ha detto...

Grazie, grazie a innecesareo, a Francesca Alberti, a tutte le volontarie, al gruppo Facebook.. Le vostre informazioni sono state davvero preziose, inoltre mi sono sentita capita e sostenuta come da nessun altro. È anche grazie a voi se non ho mai smesso di crederci, se sono stata agguerrita e determinata. È anche grazie a voi se ho avuto il mio vba2c.
Chiara

Marika Nardone ha detto...

Compagne di viaggio, visto che non riesco a dormire, è d'obbligo x me raccontarvi il mio vbac....
Voglio dirvi prima di tutto che senza questo fantastico gruppo Innecesareo non avrei trovato tanta energia positiva, e volontà x farcela, quindi grazie ad ognuna di voi.
Tutto è iniziato la notte del 3 giugno quando, dopo una visita fatta la mattina, ho iniziato ad avere contrazioni prima sporadiche poi sempre più vicine. La mattina alle 6 si sono intensificate, ma non tanto. Ho pranzato leggero, e verso le 3 siamo andati in ospedale, dove ero di 2 cm, ma viste le contrazioni regolari mi sono trattenuta. Li ho provato varie posizioni: palla, carponi, in piedi e tante urla, ve lo dico non mi vergogno, ma è stato il dolore più bello del mondo.
Poi verso le 19 ero a dilatazione completa e allora si che ho iniziato a spingere, contro un dolore indescrivibile, ma era quello che ho sempre voluto e grazie all'incoraggiamento delle mie amiche e colleghe alle 20.01 è nata Giorgia.
Il mio più grande amore incondizionato va al mio compagno, un uomo che non aveva mai assistito un vbac, un ginecologo fantastico, che ha fatto questo solo x l'amore che prova x me, è che è più che ricambiato.
Credeteci fino in fondo, ma comunque vada siete delle mamme coraggiose!

Silvia della Marianna ha detto...

Martedì 31 maggio 2016 (a 41+2) è nato il mio splendido Alessandro e io ce l'ho fatta a fare il mio vbac.
È stato un parto lungo e impegnativo. Scattate le contrazioni regolari ogni 5 minuti alle 22:00 di lunedi, alle 23.30 ero in ospedale (Ospedale di Lecco) dove erano ogni 4 minuti.
Mezz'ora dopo, con una bella contrazione ho rotto il sacco, alle 7 del mattino ero ancora 5cm ed ero stremata, allora ho provato con l'epidurale e da li è andata meglio.
Abbiamo dovuto usare ossitocina per regolarizzare bene le contrazioni per la dilatazione, e poi dalle 15:00 ho cominciato a sentire le spinte e alle 17.52 dopo una bella spinta (non ne potevo più e non avevo più forze) l'ho visto nascere.
L'emozione di vederlo, di stingere la mano di mio marito (che ha creduto in me e nella mia decisione fino alla fine) mentre nasceva nostro figlio è stata unica... le ostetriche e il dottore che ho trovato in sala sono stati fantastici, e pensare che a Sondrio domenica mi avrebbero cesarizzato solo perché ero a 41!
Grazie all'ospedale di Lecco che mi ha dato questa possibilità e grazie a tutte voi di Innecesareo per il supporto e i consigli!

Amelia Mentone ha detto...

Grazie a tutte, appena avrò tempo vi racconterò il mio lungo e stupendo travaglio che mi ha portato al mio VBA3C!
é stato un viaggio dentro di me e devo ringraziare la mia famiglia che mi ha sostenuto, la mia meravigliosa ostetrica (senza di lei non avrei potuto), voi del gruppo Innecesareo che con i vostri incoraggiamenti e le vostre condivisioni di esperienza mi avete spronato, soprattutto in questi ultimi giorni e poi devo ringraziare lei...
Miriam (la mia bambina) che si è messa in comunicazione con me ed è riuscita a farsi ascoltare, ed io seguendola sono riuscita a farla nascere nonostante poi si è scoperto che avesse giri di cordone alla spalla e alla testa, insomma un travaglio indisturbato e particolare, che le ha permesso di venire al mondo senza pericoli.
Io non sono brava e mi spiegherò male ma è stato davvero qualcosa di così particolare e magico ....non mi aspettavo così...dopo una gravidanza sofferta ..finalmente ho deciso di ascoltarla e cosa mi ha regalato >3

Anonimo ha detto...

Ho avuto un cesareo nel 2013: mi hanno indotto a 39 settimane perche secondo loro il bambino era troppo piccolo. Nel giro di due ore ero sotto i ferri...grandissimo senso di inadeguatezza, una ferita enorme fisica e emotivamente.
Nel 2015 rimango in cinta, e fin da subito tramite il gruppo fb una mamma mi da il contatto di una ostetrica che fa nascere i bambini in casa, anche a donne precesarizzate.
Grande amore subito verso questa donna, nessun dubbio (senno quello economico). Non ho mai messo piede in un ospedale, non ho mai ricevuto nessuna visita vaginale, ne in gravidanza ne durante il parto. Nessuna paura, tanta gioia.
Ho preparato il parto molto consapevolmente. Avevo in mente come volevo che succedesse fino al ultimo dettaglio, ho desiderato e canalizzato la mia energia durante tutta la gravidanza.
ho partorito alla luce delle candele nel acqua, nel mio salone. Non ho mai parlato, e nessuno mi ha mai parlato. ho accolto mio figlio serena e felice, ho lasciato la sua placenta attaccata a lui finche si sono separati. Ho anche in qualche modo partorito il mio primogenito, e finalmente mi sono anche perdonata a me stessa e a quei medici che mi rubarono un pezzo di anima.
Non so quanto fosse sottile o meno la mia cicatrice, non so quanto mi dilatavo ogni ora, ne come era il collo del utero ne la testa del bambino. Solo so che sono rinata nel esperienza più meravigliosa della mia vita. Ascoltiamoci e fidiamoci di noi stesse.

Grazie innecessario per il vostro lavoro.

eva

Claudia Murella ha detto...

Ciao a tutte! Finalmente posso raccontarvi una delle esperienze più belle e intense della mia vita il mio vbac all ospedale Garibaldi nesima di Catania ! Tutto inizia con la mia seconda gravidanza a 4 anni dal mio primo bambino, nato con tc d'urgenza per arresto di crescita e assenza di liquido, durante le visite e i controlli il mio ginecologo mi ha sempre confermato quanto fosse fisiologica, cicatrice ok, placenta anteriore e piccolo in salute. Ogni mese maturava in me il desiderio di un parto naturale e mi sono documentata il più possibile, grazie a Facebook ho trovato Innecesareo, questo gruppo meraviglioso, che mi ha permesso di consocere una mamma speciale di nome Marianna che ha condiviso tutte le informazioni utili che aveva perché anche lei voleva provare,nonostante le mille difficoltà, un vbac nel catanese. Così sono stata seguita dall'ambulatorio a termine, per ben due volte, visita e monitoraggio e non hanno mai escluso che potessi tentare, sono stata inserita come medio rischio. Ebbene a 38 settimane dopo l'ennesima visita in cui tutto era tranquillo, rientriamo a casa, che dista circa un ora di macchina... Luna nuova del 4 o il caldo preso quel giorno o semplicemente il mio Oscar era pronto, non so,ha contribuito alla rottura delle acque... Non mi aspettavo una cosa così improvvisa, ho allagato il corridoio è svegliato mio marito, ero al settimo cielo... Il nostro sogno stava per avverarsi... Abbiamo aspettato i nonni e lasciato a loro il maggiore e siamo partiti, autostrada semi vuota e mille pensieri. Arrivata al pronto soccorso mi ha accolto un'ostetrica dolcissima, mi ha visitato e avevo soltanto il collo morbido ma posteriore, dopo prelievo e monitoraggio in cui le contrazioni sono scarsissime, mi metto a fare su e giù per i corridoi vuoti ma nulla non parte niente. Vengo ricoverata ovviamente e aspettiamo, primo monitoraggio niente, primo pomeriggio qualcosa comincia a muoversi e alle 19 cominciano le prime contrazioni regolari e dolorose. Sono felice le accetto e le accolgo con gioia, tutto questo un crescendo fino alle 23 di sera quando arrivo a 5 cm di dilatazione e mi fanno scendere in sala parto... Lì mi accoglie l'ostetrica di turno, Lucia , che mi sostiene, mi fa scegliere come mettermi ma sempre col monitoraggio attaccato, 1 cm ogni ora di dilatazione fin quando verso le 5 tutto sembra bloccarsi, bastava scendessi dal lettino e mi mettessi sullo sgabello per farle riprendere con forza... Alle 6 arrivo a dilatazione completa e da lì 2 ore di spinte, dolore davvero insopportabile ma ho avuto mio marito sempre accanto e tutti che tifavano per me... Alle 8 è nato Oscar ed io sono stata la persona più felice al mondo .... Grazie speciale a tutte voi di Innecesareo che avete contribuito a questo sogno

Francesca Consorti Fiorillo ha detto...

..e cosi dopo 24 ore di travaglio posso anch'io presentarvi il mio vbacchino 4 kg 51 cm!!!
oggi mi sento una leonessa, è stata dura ma il mio sogno si è avverato!
grazie a tutte voi per il grandissimo sostegno. grazie a questo gruppo che mi ha fatto credere nel coraggio di cambiare all'ultimo momento ospedale e ginecologo!!! grazie a tutte! Da me e dal mio Matteo!

Unknown ha detto...

Sono passati quasi 6 mesi e ancora quando mi fermo un attimo a pensare alla nascita del mio secondo bimbo Edoardo un turbinio di emozioni mi travolge e i ricordi di quei momenti rapiscono la mia mente...
Dopo la nascita di Matilde, sette anni fa, ho sofferto molto: non accettavo quel cesareo d'urgenza avvenuto dopo una notte di travaglio.. il mio corpo mi aveva tradito! Mi ero persa il miracolo della nascita ma soprattutto i primi insostituibili momenti di contatto con la mia bambina, che vidi solo dopo 4 ore!! Piansi tanto! Subito dopo cercai informazioni sulla possibilità di un parto naturale dopo cesareo ma non trovai molto.
Quando rimasi incinta di Edoardo, desideravo più di ogni cosa dare a me e al mio bambino la possibilità di una nascita naturale e felice. Ho chiesto a chiunque potesse aiutarmi, e poi ho conosciuto Innecesareo, per caso, su internet: ho pensato "allora si può! Allora non sono così incosciente come vogliono farmi credere"! Leggere del vostro impegno, leggere le tante testimonianze di donne che ce l'avevano fatta mi ha dato una forza in più. Poi mi sono iscritta al gruppo fb, e lì ancora di più mi sono sentita accolta, capita nelle mie paure e nei miei desideri. La gentilezza e l'accoglienza di Francesca e delle altre sono state un appiglio, un faro.
Ci ho creduto.
Ho creduto che potevamo farcela. E non ho fissato la data del cesareo.
A 39 settimane sono andata in ospedale per un semplice controllo con l'ostetrica, che invece mi dice che le contrazioni ci sono e io devo rimanere lì, per sicurezza...
Forse era arrivato il nostro momento! La notte passa tra visite, continuo monitoraggio e contrazioni ancora sopportabili. La mattina mi spostano in sala travaglio, e qui i dolori iniziano a farsi sentire, anche se la dilatazione è ancora scarsa.. lo spettro del cesareo è sempre lì presente e mi angoscia! Ma le ostetriche mi sono vicine, mi aiutano a gestire il dolore, mi offrono la palla, mi spengono la luce, mi danno coraggio: non c'è fretta! E mio marito è con me, in questo viaggio.
Alle 14 mi si rompono le acque e da quel momento inizia il vero viaggio verso il mio piccolo miracolo: il dolore aumenta e mi travolge, ma questa volta le cose sembra che vadano per il verso giusto, la dilatazione continua e io mi sento ormai in un altro mondo. L' esperienza del LIMITE. Limite fisico e mentale a cui nessun'altra esperienza di vita può avvicinarti.
Alle 19.30 mi dicono di iniziare a spingere... è devastante! Ce la posso fare! Ce la devo fare! il mio bambino sta lottando per venire al mondo e dobbiamo farlo insieme! Dolore, spinte, respiro,... E poi lui.
Lui bagnato sopra il mio petto, tra le mio braccia, piange ma smette subito, lo annuso, piango a dirotto di felicità, guardo mio marito che è stato lì tutto il tempo, e sono felice.
Un' esperienza potente e vitale come nessuna.
Piango ora che scrivo, ma questa volta sono lacrime di gioia e soddisfazione, e di questo pianto ringrazio di cuore anche voi.

elisabetta pappalardo ha detto...

Sono passati quasi 6 mesi e ancora quando mi fermo un attimo a pensare alla nascita del mio secondo bimbo Edoardo un turbinio di emozioni mi travolge e i ricordi di quei momenti rapiscono la mia mente...
Dopo la nascita di Matilde, sette anni fa, ho sofferto molto: non accettavo quel cesareo d'urgenza avvenuto dopo una notte di travaglio.. il mio corpo mi aveva tradito! Mi ero persa il miracolo della nascita ma soprattutto i primi insostituibili momenti di contatto con la mia bambina, che vidi solo dopo 4 ore!! Piansi tanto! Subito dopo cercai informazioni sulla possibilità di un parto naturale dopo cesareo ma non trovai molto.
Quando rimasi incinta di Edoardo, desideravo più di ogni cosa dare a me e al mio bambino la possibilità di una nascita naturale e felice. Ho chiesto a chiunque potesse aiutarmi, e poi ho conosciuto Innecesareo, per caso, su internet: ho pensato "allora si può! Allora non sono così incosciente come vogliono farmi credere"! Leggere del vostro impegno, leggere le tante testimonianze di donne che ce l'avevano fatta mi ha dato una forza in più. Poi mi sono iscritta al gruppo fb, e lì ancora di più mi sono sentita accolta, capita nelle mie paure e nei miei desideri. La gentilezza e l'accoglienza di Francesca e delle altre sono state un appiglio, un faro.
Ci ho creduto.
Ho creduto che potevamo farcela. E non ho fissato la data del cesareo.
A 39 settimane sono andata in ospedale per un semplice controllo con l'ostetrica, che invece mi dice che le contrazioni ci sono e io devo rimanere lì, per sicurezza...
Forse era arrivato il nostro momento! La notte passa tra visite, continuo monitoraggio e contrazioni ancora sopportabili. La mattina mi spostano in sala travaglio, e qui i dolori iniziano a farsi sentire, anche se la dilatazione è ancora scarsa.. lo spettro del cesareo è sempre lì presente e mi angoscia! Ma le ostetriche mi sono vicine, mi aiutano a gestire il dolore, mi offrono la palla, mi spengono la luce, mi danno coraggio: non c'è fretta! E mio marito è con me, in questo viaggio.
Alle 14 mi si rompono le acque e da quel momento inizia il vero viaggio verso il mio piccolo miracolo: il dolore aumenta e mi travolge, ma questa volta le cose sembra che vadano per il verso giusto, la dilatazione continua e io mi sento ormai in un altro mondo. L' esperienza del LIMITE. Limite fisico e mentale a cui nessun'altra esperienza di vita può avvicinarti.
Alle 19.30 mi dicono di iniziare a spingere... è devastante! Ce la posso fare! Ce la devo fare! il mio bambino sta lottando per venire al mondo e dobbiamo farlo insieme! Dolore, spinte, respiro,... E poi lui.
Lui bagnato sopra il mio petto, tra le mio braccia, piange ma smette subito, lo annuso, piango a dirotto di felicità, guardo mio marito che è stato lì tutto il tempo, e sono felice.
Un' esperienza potente e vitale come nessuna.
Piango ora che scrivo, ma questa volta sono lacrime di gioia e soddisfazione, e di questo pianto ringrazio di cuore anche voi.

LaJuliet Mat ha detto...

Racconto qui la mia esperienza di vbac all'ospedale Maria Nuova di Reggio Emilia. Venerdì visita all'ambulatorio a termine, sono entrata nella 42 e la ginecologia mi dice che ci diamo ancora qualche giorno, per vedere se tutto parte in modo spontaneo. Ci diamo appuntamento per lunedì per decidere il da farsi e valutare le ultime opzioni. Io confido nella luna piena di Sabato. Infatti Sabato a mezzanotte ho rotto le acque. Con calma da Modena sono partita per Reggio e all'una e 40 ho iniziato il monitoraggio e mi hanno fatto la visita. Dilatata di 3 cm, contrazioni non regolari e bisogna aspettare. Mi lasciano in una stanza in reparto con mio marito. Alle 4 iniziano quelle più regolari, vomito dalle forte contrazioni che ogni tanto arrivano, chiedo se posso andare in sala parto e piano piano ci andiamo. Alle 5 mi visitano, sono dilatata di 5 cm e inizia così il travaglio. Alle 8 e 30 dilatazione di 8 e un'ora di concentrazione e preparazione perché la testa di Nina era ancora un po' su e alle 9 si spinge, alle 9,28 è nata! L'ostetrica e il mio ginecologo, mi hanno sostenuto, aiutato e guidato. È stata un'esperienza intensa e magica, la differenza a mio parere l'hanno fatta l'ambiente di accoglienza e rispetto che ho trovato in ospedale, il nostro gruppo e il mio percorso in gravidanza. Se fosse mancato uno di questi "ingredienti" non ci sarei riuscita. Ringrazio ancora tutte per il sostegno, le informazioni e la forza che mi avete trasmesso. GRAZIE!

Silvia Veronica Rinaldi ha detto...

Come promesso vi racconto il mio vba2c a CATANIA...
Mi sveglio il giorno di San Valentino con dolori diversi dal solito e capisco che qualcosa sta cambiando cosi aspetto la mia ostetrica a casa... Mi visita prima di pranzo e sono a malapena sui 3-4 cm quindi decidiamo di pranzare e vedere come andava. Dopo pranzo i dolori iniziano ad essere più vicini e quindi lei ritorna da me e sono sui 5 cm, allora decido di partire perché l'ospedale è in zona un pó trafficata. Arrivo ed entro al ps, quando la mia ostetrica dice che sono bicesarizzata dall'altro capo "e vuole partorire spontaneamente? " "si" ed entriamo in attesa... Quando mi visitano iniziano le domande e tutte le relative frasi del tipo "e lei signora perché è venuta qui ecc poi se c'è qualcosa ci denunciate" alla fine scendo giù in reparto e non so se sia un infermiera dice ad una collega "si lei deve fare cesareo" ed io "no senza offesa" e la ginecologa di turno mi dice guardi però mi deve firmare il consenso ed io le dico che non c'è problema. Mi fanno accomodare in sala parto: adesso devo solo aspettare che mi sistemino e facciano entrare mio marito. Mi mettono tracciato, lui arriva ed io non posso essere più felice di così. Dopo un poco passa un ginecologo che dice "adesso la visito certo se la situazione non procede non possiamo stare troppo qui dobbiamo pur sempre salvaguardare ecc ecc" e quando mi visita dice che sono ancora ferma, io dico che ancora voglio aspettare. Se ne va deluso forse non si aspettava una risposta del genere. Restiamo con l'ostetrica: proviamo varie posizioni e quella che mi aggrada di più è impiedi con la corda; le contrazioni si fanno sempre più vicine e inizio a sentire premiti strani cose del tutto nuove e così intense... Mio marito mi tiene la mano ed io riesco a sopportare tutto è un momento unico... So che ormai sono a metà strada e nessuno può togliermi questa gioia... l'ostetrica mi visita e sono a 7 cm, quando esce si rompe il sacco... Non passa molto tempo e mi rendo conto che sento l'esigenza di spingere allora iniziamo a cercare le posizioni giuste ormai ci siamo ❤
Dopo vari tentativi trovo la mia posizione ed inizio a spingere... Quel tempo sembra infinito ma alla fine metto tutte le mie forze e sento sgusciare fuori di me la mia bambolina...3380kg �� ancora incredula me la mettono sul petto tutta nuda una gioia immensa ed indescrivibile... Quasi piango non riesco a crederci. Mio marito vicino a me con la gioia negli occhi... esco da quella sala parto con la consapevolezza di avercela fatta e di aver creduto fino all'ultimo che dipendeva solo da me. Questo percorso mi ha dato tanto e devo anche ringraziare chi mi ha accompagnato... partendo da Marzia che mi ha fatto capire che io non avevo bisogno di nessuno per partorire solo di me stessa... La mia ostetrica Alessia ❤ che quando ero in sala parto non è stata fatta entrare e non sapeva come andava e si è preoccupata per me. È rimasta fino alla fine ad aspettare che uscissi dalla sala parto... Insieme a Vanessa ❤ lei che mi ha assistito e ci ha creduto insieme a me...
Ricordatevi sempre quando vi diranno che è impossibile, che è rischioso, che chi ve lo fa fare a sopportare tutti quei dolori, ricordatevi che voi non dovete mai arrendervi. Dovete combattere e credere in voi stesse, nessuno ve lo regala! Nessuno vi dirà mai fino in fondo Dove potete arrivare, quello lo sa il vostro istinto. Il mio istinto mi diceva di scavalcare tutti. E l'ho fatto. Ho avuto un vba2c in un ospedale in cui non sono pro vba2c, alla 41+5, a distanza di 24 mesi dal secondo cesareo.

Silvia Veronica Rinaldi ha detto...

Sono stata definita coraggiosa, solo per aver partorito. In sala parto non c'è stato momento in cui io mi sia pentita né ho mai pensato ai 2 Cesarei. Sapevo che potevo, sono andata fino in fondo ed è stato... meraviglioso!
Abbattete le barriere, non dite "queste cose qui non esistono" "a me non l'hanno permesso" e robe del genere, nessuno vi può costringere! Io ne sono l'esempio in carne ed ossa. Non sono stata pazza, solo ho fatto quello che dovrebbe essere la normalità!

Stefania Pretorino ha detto...

La mia prima gravidanza è stato un parto naturale. Alla seconda gravidanza, a 37 settimane, il ginecologo mi aveva messo ansia con la posizione errata della bimba ed ero terrorizzata tanto da informarmi e decidere quasi per un tc.
Poi una mia amica mi ha segnalato il gruppo di INNECESAREO, e mi sono iscritta per poter avere maggiori informazioni sul parto, e testimonianze, e questo mi ha aiutata a rasserenarmi.

E così anche questa volta sono riuscita a godermi uno splendido parto naturale! Vi racconto com'è andata.
Ho perso il tappo il giorno 5 marzo a mezzanotte, e all'una mi partono contrazioni da subito ogni 10/15 minuti, fino alle 5:00 quando diventano ogni 3/5 minuti.
Ok, andiamo veloci in ospedale.
Mi attaccano il monitoraggio, zero contrazioni! Mi avranno presa x pazza. Poi però poi alla visita trovano che ero d 4cm, e decidono il ricovero.
Alle 11:00 sono a 5cm. Da quel momento contrazioni quasi nulle oppure ogni 15/20min.
Ormai alle 16 pensavo proprio d passare così tutta la notte.
Alle 16.30 mi chiedono se voglio fare il monitoraggio. Da lì è partito il travaglio, mentre mi monitoravano. L'ostetrica mi dice: "In cartella c'è scritto 3 cm".
Io: "No sono d 5 cm!". Insomma non mi credeva.
Fatta poi la visita, guarda la collega e le dice: "la signora aveva ragione". "Signora chiami suo marito!". Tra un po' nasceva senza di lui.
Insomma alle 16.30 del 6 marzo è partito finalmente il travaglio, alle 18.18, con 3 spinte, è nata Sara!
L'ostetrica mi ha detto: complimenti, un parto da manuale!

Rosanna Savarese ha detto...

dopo un po' di coccole col maritino vado a dormire, nella notte andando a fare la pipì noto di star perdendo il tappo. Insieme alle perdite inizio ad avvertire anche qualche contrazione, inizialmente piuttosto regolari ma niente di particolare...tutte di schiena. Nei due giorni successivi continuò a perdere muco e sangue, ma le contrazioni Sono molto irregolari (tanto che nel ctg non ci sono proprio) e alla visita il collo é morbido, ma chiuso e retroposto. Domenica mattina nello sconforto totale decido di comprare l'olio di ricino (che alla fine non prenderò), con l'intenzione di prenderlo la sera. Nel pomeriggio finalmente finisco di perdere il tappo, e appena si fermano le perdite inizio ad avvertire qualche dolorino di schiena. Durante la notte tra domenica e lunedì contrazioni regolari ogni 10 minuti, che al mattina cessano. Sono a 41, vado a fare il ctg ed esce qualche contrazioncina, ma alla visita sono chiusa dunque mi rimandano a casa...x il giorno successivo previsto il ricovero. Lunedì nel pomeriggio iniziano i prodromi...contrazioni precise come un orologio svizzero ogni 5 minuti, ma sempre tutte di schiena. In tarda serata si spostano sulla pancia, belle intense, ogni tre minuti. Non credevo fossero quelle giusto, ma decido di andare in ospedale. Le contrazioni continuano, alla visita sono dilatata di due cm e mi ricoverano. ..é da poco passata mezzanotte. Alle due e mezza altra visita, tre cm. Ore 4:30 quattro/5 cm. A questo punto le contrazioni, ahimè si fanne meno frequenti e meno intense e infatti, alle ore 6:30 la situazione é quasi immutata. Poco dopo le 7 la primaria mi visita, molto veementemente ( credo mi abbia fatto lo scollamento e mi sta benissimo). Da lì a poco tornano le contrazioni anche se purtroppo non saranno più molto forti. Ad ogni modo la dilatazione riprende, e speriamo che presto si riempiono le acque e la testa della bimba scenda...non succede. Verso le 11:00 credo mi rompono le acque e alle 11:40 finalmente la dilatazione é completa ed entro in vasca. Contrazioni purtroppo distanziatissime e non fortissine, e infatti 1 ora dopo, le ultime due spinte...la penultima durante la contrazione, e fa uscire la testolina con un giro di cordone...non c'era tempo di aspettare la contrazione successiva e dunque ho dovuto subito dare l'ultima fortissima spinta...ore 12:40...ed é nata Valeria, 3440kg x 51 cm. Un emozione indescrivibile, esperienza surreale. Grazie a tutte x il sostegno di questi giorni

Laura D'Ambrosio ha detto...

Entrare in questo gruppo mi ha fatto tornare indietro nel tempo: il mio cesareo probabilmente non necessario risale a 17 anni fa e i miei due parti naturali successivi a 14e 11 anni fa. A distanza di molti anni quindi mi sono più chiari i sentimenti che hanno caratterizzato i giorni dopo il cesareo. Ve li descrivo perché penso che sia utile a chi c'è ancora dentro leggere qualcosa del genere.
Rabbia: forte, potente, sorda continua, rabbia per chi ti ha fatto una cosa che non volevi, che era inutile, ma ha rovinato un momento prezioso della tua vita.
Inadeguatezza: è tristissimo cominciare la tua avventura da madre pensando di non essere stata "capace" di fare qualcosa; ovviamente tutti ti dicono che non è colpa tua, ma il senso di inadeguatezza prevale su tutto.
Solitudine: la miglior cosa che ti possa dire anche una persona molto vicina quando gli esponi questo problema di avevo dovuto subire un cesareo è: "che te ne importa il bambino è sano". Con una variante ancora più grave: "non sei contenta? è molto più facile un cesareo".
Con questi sentimenti ho dovuto fare i conti per parecchio tempo. Forse è stato proprio il tempo a curare questa ferita; sicuramente mi ha aiutato avere la certezza, già pochi mesi dopo il cesareo, che avrei potuto fare un parto naturale grazie all'ostetrica che mi ha indirizzato e poi seguito. Poi ovviamente la presenza della bambina che travolge tutto nella felicità, nella stanchezza, nel cambio radicale della tua vita e ti aiuta a dimenticare e a perdonarti.
Credo che un gruppo come questo mi sarebbe stato di fondamentale aiuto all'epoca.
Non rinunciate a guardare negli occhi queste sentimenti, o altri che vi riguardino, perché la consapevolezza è il primo passo verso il superare un dolore grande, ma che si può superare

Alessia Oliva ha detto...

salve a tutte! finalmente ho 5 minuti liberi per raccontarvi il mio VBAC.
come sapete, le prime contrazioni sono iniziate domenica dopo la mezzanotte (quindi era già lunedì 9 gennaio) ed all'inizio son state parecchio sopportabili. ho scelto di stare a casa e le ho contate fin quando sono diventate molto più ravvicinate e dolorose. alle 5 decidiamo di andare in ospedale. non appena arrivata, l'ostetrica di turno mi attacca al monitoraggio e nel frattempo mi si rompono le acque. alle 6 per fortuna c'è il cambio turno e arriva un'ostetrica decisamente più empatica con la quale instauro immediatamente un feeling speciale. controlla la dilatazione e sono a 2 cm. mi chiede se ho voglia di addolcire un po' i dolori e mi chiede con che cosa potrei trovare un po' di sollievo. scelgo il bagno caldo. prima mi fa un clistere, dopodiché mi immergo nella vasca e resto lì per circa un'ora. il momento più piacevole del mio travaglio. a un certo punto i dolori son diventati insopportabili, controlla la dilatazione e sono a 4 cm. mi chiede se voglio fare l'epidurale e accetto con entusiasmo. ci spostiamo in sala parto e arrivano l'anestesista e il suo assistente. purtroppo il primo tentativo va male, mi esce del sangue e mi dicono che dobbiamo rifarla. la rifà e mi assicura che entro una 10ina di minuti dovrebbe fare effetto. io conto i secondi, perchè davvero le contrazioni sono vicinissime tra loro e dolorosissime. non riesco nemmeno a mangiare nè a bere. inoltre sono sveglia ormai da più di 28 ore. sono proprio stremata. l'effetto però non arriva, anzi il dolore diventa più forte e si capisce il perchè. la dilatazione è ferma a 4 cm e nel frattempo arriva la ginecologa di turno. mi visita, mi chiede dove mi fa male e nota che il dolore viene proprio dalla cicatrice. per lei è più conveniente e più sicuro fare un altro cesareo. a quel punto scoppio a piangere. soffro da 10 ore e non sopporto l'idea di entrare di nuovo in sala operatoria e di rivivere tutto, soprattutto il post operatorio. nel frattempo arriva un'ostetrica italiana che avevo già conosciuto durante l'iscrizione in ospedale e che iniziava il suo turno 2 ore dopo ma che hanno chiamato e ha scelto di assistermi anche fuori turno. ora i miei angeli sono due e grazie a loro, non dando retta alla ginecologa, continuo a lavorare sul mio travaglio. mi fanno alzare dal letto, mi muovo per tutta la stanza, i dolori sempre insopportabili ma si smuove qualcosa. mi convinco di dover fare aria e chiedo scusa ai presenti, l'ostetrica mi dice di assecondare il mio corpo, ma non riesco a farla, anzi se provo, mi parte immediatamente la contrazione. dopo un po' riesco e mi convinco di aver fatto la cacca. a quel punto i miei angeli mi chiedono se sento necessità di spingere, rispondo di sì. mi ricontrollano e sono a 9 cm di dilatazione. mi metto a 4 piedi e inizio le spinte. urlo come una matta e ci metto tutta la forza che ho (quella poca che mi era rimasta). cambio posizione. inizialmente con una gamba stesa ed una alzata tenuta dall'ostetrica, ma mi viene male. scelgo di cambiare e mi metto nella classica posizione sdraiata e con altre 3-4 spinte, alle 12,27, arriva l'amore mio!
purtroppo è uscita con la manina vicina al viso e mi ha un po' lacerata. per fortuna mi hanno dato solo 2-3 punti interni. ero davvero euforica. ho avuto la mia rivincita contro il volere di tutti(per fortuna avevo mio marito dalla mia parte).
grazie a tutte voi per il vostro supporto

Sara Minto ha detto...

Buongiorno.....venerdì 3/3 alle 4.59 è arrivato il mio tanto desiderato hbac.....è stato un parto bellissimo con lunghi prodromi.....il travaglio l'ho passato interamente in doccia che mi h a aiutata tantissimo.....mi sarebbe piaciuto partorire in acqua ma non mi ero resa conto di quanto fossi avanti nel travaglio e quindi non c'è stato il tempo per riempire la piscina....un grazie a questo gruppo per avermi dato molta consapevolezza!

Novella ha detto...

Grazie a questo gruppo speciale, ricco di informazioni e condivisione.

Simona di Lanzo ha detto...

Due anni e mezzo fa da una casa del parto naturale finisco in un mattatoio di ospedale ,lì precipita tutto e per sofferenza fetale mi fanno un cesareo d'urgenza. Non c'è stato giorno in cui non ci ho pensato almeno qualche secondo,poi un percorso di conoscenza anche grazie a voi di Innecesareo, in questo gruppo mi sono sentita sempre a casa.

E poi il 23 febbraio 2017 è arrivata Anita, una piccola donna a curarne un'altra. È nata nella casa dove sono cresciuta io,casa dei miei,dopo tre giorni di prodromi,il mercoledì mattina mi sveglio con delle contrazioni forti e regolari,avevo appuntamento per monitoraggio all'ospedale dove probabilmente avrei anche potuto partorire, ma appena entro le mie mani tremano e si blocca tutto,monitoraggio ok ma niente di troppo forte,dilatazione 3 cm la mia ostetrica mi da appuntamento per il pomeriggio dicendomi che se continuava così per la sera sarebbe potuta nascere.
Mangio riposo ritorno, mi rendo conto che quello non è il luogo dove vorrei partorire,faccio di nuovo monitoraggio, ancora niente di importante ma la mia ostetrica di fiducia prima di salutarci mi chiede dove avrei voluto che mi raggiungesse, casa mia ospedale? Dove?Io le dico che le farò sapere a breve...dilatazione 4 cm erano le 19 circa. .. esco dall'ospedale mi metto in macchina e nella mezz'ora verso casa parte tutto con potenza!!!!Lo sento è arrivato il momento ,chiamo Paola (la mia ostetrica) le dico di raggiungermi a casa dei miei(più grande e comoda del mio buchetto di casa)dice di fare un bagno caldo di 40 minuti e che mi raggiungerà, sono le 21 e qualcosa quando esco dal bagno, arriva Paola e inizia un bel travaglio,mi sento sicura,mi lascio andare tra le braccia e le mani di questa donna saggia umile e piena di esperienza, mio figlio Camillo è di là col papà ed e' come se fosse con me comunque, sto chiudendo un cerchio e lo sto facendo anche per lui,per i sensi di colpa che mi hanno assalita in questi due anni e mezzo.
All'una e cinque della notte,dopo una bella sudata e poi brividi e poi cambi di posizioni varie...letto palla bagno.....è proprio nel bagno che dopo aver visto la testolina allo specchio esterrefatta e carichissima, con il mio compagno accanto e Paola di fronte decido di dare quella spinta di incredibile, quel ruggito silenzioso ma potente che sognavo e speravo di poter dare pure io un giorno!
Anita tra le mie braccia, io incredula e con la testa nel mondo dei sogni. incredula, stanca ma piena di energia. Al mattino il fratellino che la trova nella culletta e la guarda estasiato mi ripaga potentemente di tutto,fosse solo per rivedere quello sguardo lo rifarei altre mille volte.
Amiche,donne;credeteci e come dissero a me combattete la vostra battaglia fino in fondo, a chi non mi credeva e mi voleva togliere le energie dico "ce l'ho fatta lo stesso." e a chi mi ha creduto supportata e accompagnata senza giudicarmi dico grazie!
Ci sono voluti escamotage(molta gente non crede nel vbac) per non perdere energie buone durante il percorso della gravidanza. ma sti cavoli ho raggiunto il mio scopo,Anita è nata a 42 settimane 3,7kg e lunga 53 cm e mezzo di amore. questo è quello che conta!!!

Rosanna Macchione ha detto...

Buongiorno mammine belle purtroppo il mio vba2c non è riuscito, ma ho fatto un bellissimo travaglio con mio marito accanto mi sono dilatata completamente e ho spinto per tre ore.
L' ultima fase è stata davvero dura ma il mio piccolo Edoardo aveva la testa reclinata di lato quindi durante la spinta scendeva ma poi finita la contrazione risaliva su. Abbiamo provato mille posizioni per aiutarlo ma in tre ore la situazione è rimasta invariata cosi abbiamo deciso serenamente per il cesareo anche perché dopo una fase prodromica intensa e dolorosa e dopo il travaglio io ero stremata!
Qui però sono stati tutti davvero eccezionali, ostetrici e ginecologi mi hanno incoraggiata fino alla fine e si sono complimentati con me per la tenacia e la motivazione che ho avuto.
Il mio terzo miracolo è bellissimo, me lo hanno dato appena tornata in stanza e l' ho subito attaccato al seno e io sono super innamorata. Grazie anche a voi stupende mamme e donne!

Ylenia Diogene ha detto...

Il 15 marzo a 40 w+ 2 faccio il primo monitoraggio in ospedale...calma piatta..la ginecologa mi dice di ritornare il sabato per farne un'altro e non mi fa la visita interna per evitare dolori o cose simili...e di andare in ospedale solo a contrazioni regolari nel caso fosse partito il travaglio.
Il 16 alle due del mattino vengo svegliata da dolori tipo ciclo ma molto più forti...capisco che sono delle contrazioni' ma non sono regolari quindi cerco di dormire.
L'indomani con mio marito decidiamo di farmi visitare dalla mia ostetrica che mi dice che sono soli i podromi sono ancora tutta chiusa..aspettiamo un pai d'ore per vedere se cambia qualcosa ma addirittura le contrazioni si fermano. Il 16 passo la giornata così fra dolori che vanno e vengono e mio marito che si preoccupa sempre di più!
La sera versa le 21 tornano queste contrazioni e sembrano regolari e più forti ma di breve durata ad un certo punto perdo il tappo mucoso e li scatta il panico di mio marito che mi costringe a salire in macchina per andare all'ospedale ( che dista circa 60km) lo accontento perché la sua irrequietezza non mi fa stare serena, ma gli spiego che probabilmente ci rimanderanno a casa.
Arriviamo li mi visita l'ostetrica e li avviene il dramma perché mi visita durante una contrazione e mi rompe il sacco...a quel punto sono molto arrabbiata perché so che lo ha fatto a posta nonostante lei mi abbia detto di no( ma poi me lo ha confessato)..a quel punto mi sale la paura che tutto sarebbe finito...che il parto naturale a cui ambivo non sarebbe mai avvenuto ..avevo paura che questa intromissione avrebbe messo a repentaglio il mio vbac. Mioa marito cerca di tranquillizzarmi e cercare di stare tranquilla perché tutto sarebbe andato per il meglio. A dire il vero ero arrabbiata anche con lui che mi aveva costretto ad andare in ospedale!
Cerco di calmarmi... le contrazioni si fanno un po' più dolorose ma sempre irregolari..sono le due ...e dalla mezzanotte e mezza, ora della rottura del sacco, sono solo di due centimetri...penso che sarà un lungo travaglio..cerco di concentrarmi di pensare positivo...parlo con Alessio..gli spiego che hanno deciso di fargli incontrare la mamma prima di quanto avesse voluto...di non preoccuparsi perché la mamma e il papà erano pronti e lo aspettavamo. Gli dicevo di farsi strada da solo, di aiutarmi perché avevo voglia di vederlo... nel frattempo i dolori si fanno sempre più forti e ravvicinati e a volte non riesco a gestirle... decido di camminare di stare in piedi durante le contrazioni per agevolare il tutto..passano così altre due ore mi fanno un altro controllo sono di 4 chiedo di poter entrare in vasca e iniziano a riempirla ...nel frattempo le contrazioni si fanno sempre più forti e verso le 5 finalmente mi dicono che posso entrare ma che probabilmente le contrazioni si fermeranno un po' ma non mi importava volevo alleviare un po' di dolore...nel tragitto per arrivare in sala travaglio sento come se qualcosa volesse uscire e dico alle ostetriche che sento il bisogno di spingere...non mi credono mezz'ora prima ero ancora a 4...mi controllano ero a 7 entro in acqua e devo spingere ero ormai pronta e completamente dilatata ma in acqua non riuscivo a trovare una posizione...così scelgo di stare a carponi sul letto...
Tempo mezz'ora e qualche stritolamento di mano a mio marito ed ecco che stringo Alessio fra le mie braccia alle 6.07...taglio ritardato del cordone e skin to skin per le due ore successive😍
Finalmente ce l'ho fatta nonostante tutto e tutti...se non fosse stato per mio marito li al mio fianco penso avrei ceduto...ma tutto è andato per il meglio.!

Daniela Coppola ha detto...

La storia comincia con un taglio cesareo a 40+0 nel 2014 per "sproporzione feto pelvica" diceva Lui, il ginecologo che "io sono pro naturale se ci sono i presupposti". Lui ha presunto a 40 settimane dopo un ecografia che diceva che scoppiavamo di salute che il giorno dopo andava fatto un cesareo "tanto non partorirai mai senza una bella distocia".
Io e mio figlio stavamo bene , era una gravidanza assolutamente fisiologica eppure noi accettiamo come oro colato le sue indicazioni, e Eduardo nasce di 3950 kg per 52cm.
Non ho mai pensato fosse un cesareo regalato col fiocco fino a che qualcosa nella mia testa ha cominciato a bussare.
Scopro "Innecesareo" mi arrabbio, piango, penso a come sono stata superficiale a delegare interamente la mia gravidanza, a come è assurdo il percorso che fanno la maggior parte delle donne della mia terra, la Campania.
Scopriamo con somma gioia di aspettare il secondo piccolo. E' giugno 2016. Già so come muovermi grazie a Romina che risponde alle mille domande senza spazientirsi mai e mi fa conoscere il mitico medico che mi aiuterà fino alla fine a portare avanti questo progetto.
Passano le settimane e i controlli, stiamo benone. A 36 settimane l'ecografia stima già un bimbo grandicello, si discute di una stimolazione a 38 settimane che mi mette un po in crisi ma che io e mio marito decidiamo di rifiutare. Da adesso comincio a sperare parta qualcosa ma nulla.
A 41+3 ancora nulla ma teniamo sotto controllo placenta, flussimetria e liquido, tutto perfetto. Col dottore decidiamo di aspettare ancora, dato che ho cicli molto lunghi e conosco la data del concepimento che sposta il termine di 5 gg. Aspettiamo e decidiamo che se non succede nulla oltre questo termine avremmo provato altre strade, e finalmente a 42+1 comincio a sentire qualcosa: si era avviato il travaglio!
Ho cominciato ad avvertire contrazioni dolorose ma non eccessivamente la sera del 12 marzo (domenica). Ma arrivavano e venivano ogni 20/25 minuti (sono prodromi stabiliamo) ed eravamo emozionati perché qualcosa si stava muovendo e non vedevamo l'ora di conoscerlo. Vado a dormire dopo aver messo il primo a letto e bevuto una bella camomilla. I prodromi fanno una pausa. Verso le 2 riprendono contrazioni un po' più forti tanto che mi sveglio. Tengo monitorate e sono ogni 10 minuti (ci siamo, penso!��) va avanti così fino alle 7 del mattino, dormo 10 minuti , mi alzo per la contrazione e torno a dormire altri 10 minuti (non sveglio il marito perché è tutto molto gestibile).
Alle 7 del mattino si ferma tutto (lunedì 13 marzo). Non c'è più nessuna contrazione e siamo un po' delusi, così decidiamo di concederci un po' di tempo per noi, coccole comprese, portiamo il piccolo ai nonni e andiamo a farci una bella passeggiata in spiaggia di un paio d'ore. Verso le 15 riprende qualcosina ma niente di che. Faccio un bagno caldo e ci concediamo una serata da soli. Sono le 22 e le contrazioni non si sono regolarizzate ma si sono ravvicinate (3 -6- 8 minuti). Sentivo che erano più forti e di sicuro dolorose quindi le ho tenute monitorate fino a mezzanotte e sono arrivate a 6 minuti a quel punto sapevo che era presto per andare in clinica ma pensavamo si sarebbero regolarizzate nel cuore della notte e non ci andava di aspettare a casa. In più per via che ero molto avanti (42+3) mi era venuta un po' la fobia che Riccardo non stesse bene e in clinica avrebbero visto soprattutto come stava lui.
... continua...

Daniela Coppola ha detto...

... continua...
Insomma arriviamo e mi visitano, sono circa a 4cm e Riccardo sta benone, passa la notte così, ogni tanto un tracciato che però non segnava contrazioni particolarmente forti ( io per inciso stavo crepando!��) e invece mi stavo dilatando, con i miei tempi!
spegniamo le luci e ci mettiamo sulla palla, ma non trovo conforto e provo altro, così passano le ore del travaglio. Provo a camminare e riposare tra l'una e l'altra e comincio a sentirmi sfiancata per le due notti insonni. Alle 7 del mattino ero a 6 centimetri ma non riuscivo a gioire. Ero provata, e con me Fabio mio marito.
Nelle contrazioni peggiori pensavo ad un fiore di loto che si apre, parlavo con Riccardo e sembrava funzionare. Preparano la vasca per il parto in acqua ❤ eravamo solo io e mio marito e 2 ostetriche invisibili che ogni tanto comparivano.Alle 7 entro in vasca e sento subito sollievo dalla stanchezza e la potenza delle contrazioni. In vasca ci sto quasi 3 ore e mi fanno uscire per poi, poter rientrare dopo una mezz'ora. Esco che sono di 8 cm e dopo aver rotto le acque.
Adesso non capisco più nulla, le contrazioni sono potentissime e molto ravvicinate se non sto concentrata mi travolgono. Dopo circa mezz'ora arrivo a 10cm, e a quel punto non rientro in vasca ma cerco le posizioni più comode per affrontarle. Mi accovaccio, sto a 4 zampe ma non riesco a trovare una posizione che mi aiuti. Alla fine salgo sul letto matrimoniale per la visita mio marito è alle mie spalle e da li comincio le spinte. Sentivo l'esigenza come di liberarmi, ma ero stanca e non capivo se era solo voglia di andare a casa.
Il medico mi invitava a spingere ma ho insistito nel non farlo perché non "sentivo" di doverlo fare, poi è arrivato il momento magico e ho cominciato a spingere! Riccardo era impegnato lateralmente, quindi ci sono volute più spinte. Il medico ha provato a girarlo con le dita ma non c'è stato verso, e alle mie mille proteste si è arreso alla fine voleva nascere così: di faccia! Dopo circa 5/6 spinte è uscita la testa... che meraviglia! Mi hanno chiesto se volevo toccarla e l'ho fatto, assurdo... e dopo altre 3 è uscito il corpo.... mi sono sentita il padreterno! ❤
Me l'hanno messo addosso ed è nata la placenta con una lievissima contrazione. Solo dopo che il cordone ha smesso di pulsare mio marito l'ha tagliato e siamo stati tutti e tre insieme, per un attimo infinito: "ce l'abbiamo fatta"!
martedi 14 marzo 2017 alle 12.55 è nato! mi hanno detto che era 5.100kg e 57 cm e io sono rimasta a bocca aperta.
Non ho avuto punti ne lacerazioni (solo 2 punti di accostamento per quello che è successo dopo altrimenti non li avrebbero messi) perché hanno aspettato i miei tempi su tutto e un paio di volte mi sono imposta io.
Purtroppo non ho potuto tenere molto il bimbo con me, e il post-nascita non è stato come lo desideravamo perché ho avuto un atonia uterina e, dopo aver cercato di tamponare con me da sveglia, mi hanno dovuta sedare, e cercare di capire bene cosa stesse succedendo. Quindi trasfusione e conseguente degenza.

Ho chiesto se era colpa del vbac o del bimbo troppo grande ma il medico mi ha anzi detto che un altro cesareo avrebbe reso la situazione peggiore!! Quindi sono ancora più grata a voi. Come si sa la vita è fatta di incontri che cambiano il corso delle cose. Il mio incontro siete state voi...tutte, leggere le vostre storie trovare corrette informazioni mi ha dato la forza di affrontare un percorso in salita.
Una menzione speciale a mio marito Fabio, che ha fatto la differenza tra proseguire o mollare tutto.
Che dire, grazie di cuore a tutte. ❤

Mariam Faraj ha detto...

Non dimenticherò mai questo fantastico gruppo e chi ne fa parte quante volte vi ho seguite di notte e di giorno siete state la mia forza infatti mi figlia si chiama Victoria la Mia vittoria ..un bellissimo vbac. Per chi non mi conosce vi racconto la mia storia sono mamma di 4 bellissimi birbanti😎😊...
.Nel 2010 parto naturale a 40 settimane 4.000 kg con ventosa e manovra di kristeller.
Nel 2014 parto gemellare a 27 settimane una 940 g l'altra 1.150 kg taglio cesareo d'urgenza.
Nel 2016 a 40+2 3.600 kg un bellissimo vbac!
Per me le vostre parole il vostro sostegno sono stati importantissimi
Grazie a tutte

federica ha detto...

Vi racconto il mio vbac di 8 giorni fa' meravigliosamente riuscito😍 martedì 4 sono dilatata di un centimetro e collo accorciato del 30% così accetto di fare lo scollamento ma x la sera e il giorno successivo non accade nulla, calma piatta proprio..Poi finalmente verso la mezzanotte di Giovedì perdo il tappo all' una di notte iniziano le prime contrazioni risultano sopportabili ma già abbastanza regolari, decido di farmi un bel bagno caldo, m accendo le candele e mi metto gli auricolari alle orecchie alle 4 di notte le contrazioni sono regolari ogni due minuti da un paio d ore così decidiamo di andare in ospedale dove rompo le acque e mi portano in sala parto sono dilatata di 4cm e chiedo epidurale dove ne approfitto x mangiare un po' di cioccolata e dormire un oretta sono arrivata a 6 centimetri in sala parto l ostetrica, Laura, m accende la musica abbassa leggermente le tapparelle e accende la lampada per la cromoterapia ed esce m lascia libera di passeggiare per tutta la stanza con mio marito,più assonnato di me poverino scaccia un pisolino😐, arrivo verso le 13 che sono dilatata di 8 cm ma le contrazioni m prendono nella sciatica e chiedo un altra dose di epidurale che calma il dolore m porta a dilatazione completa ma che interrompe le contrazioni m aiutano a stimolarle inizialmente con la pressoterapia e a spingere quando sento la pressione che esercita la mia piccolina e così dopo un ora di spinte e varie posizioni in ginocchio con le braccia al collo di mio marito esce la testolina e poi tutto il resto, sono le 16:25 la sento piangere e io crollo piango a dirotto penso "cel ho fatta" me la passano e la vedo la stringo nel mio petto intanto che aspettiamo che il cordone smette d pulsare mio marito taglia il cordone ombelicale e dopo due ore di coccole mi alzo dal lettino.. sarà l adrenalina che ho ancora in corpo sarà ancora l effetto dell epidurale ma io in camera nn riesco a stare ferma dall' emozione penso che cel ho fatta che stiamo benissimo è bellissima e che siamo due guerriere <3

Morena Gattoni ha detto...


Eccomi pronta per condividere con voi il mio bellissimo vbac. Avevo la ddp stimata per il 4 marzo, ho fatto monitor per protocollo del mio ospedale già dalla 38 sett. piccole contrazioni ma niente di che. Sabato 25 febbraio durante la visita post monitoraggio la dottoressa, d'accordo con la mia ostetrica di fiducia, mi propone un piccolo aiuto con lo scollamento delle membrane. Io inizialmente ero un po' scettica perché determinata a non voler alcun tipo di intromissioni, ma non so cosa è scattato...dal momento in cui ho accettato ho visto il mio obiettivo più nitido e vicino. In effetti le mie membrane erano già parzialmente scollate ed ero già dilatata di 2 cm, e non ho sentito alcun dolore. Il giorno dopo inizio a perdere il tappo e iniziano i 3 giorni di prodromi... bellissimi! Mi godo queste belle contrazioni stando a casa o fuori a passeggio, facendo i riposini pomeridiani con figlio, scherzando con mio marito e visualizzando il mio parto. Sono serena e riconosco che non sono ancora le contrazioni utili. La mattina del 1 marzo le cose iniziano a cambiare. Vado a fare l'ennesimo monitoraggio con quelle che mi sembrano contrazioni lievi ma regolari. Mi mandano fortunatamente a casa ma mi vogliono rivedere l'indomani mattina. Torno a casa a piedi a fatica, ma col sorriso. Trascorro l'intera giornata con mio marito, e mio figlio. Alle sette di sera quando capisco che è ora di organizzarsi: le contrazioni sono più intense e regolari. Mando il bimbo dalla nonna allertandola che avrebbe potuto trascorrere la notte da lei. Io mi faccio una doccia, preparo le ultime cose in valigia. Mio marito mi prepara la cena e io riesco a mangiare tra una contrazione e l'altra. Alle 21:45 circa siamo in ospedale. In sala travaglio mi aspettava il mio angelo Tania, la dottoressa mi visita e sono a 4/5 cm: sono in travaglio! Torno in sala travaglio e mi attaccano il monitoraggio (purtroppo non me lo toglieranno più fino a quando non nascerà la bimba, ma dicono che è la prassi!). Le ore passano in fretta fino a circa 00:30 quando il dolore si intensifica e io inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ma dopo dieci minuti...staaac! rompo le acque e sento il bisogno di andare in bagno. A quel punto Tania mi porta in sala parto per "stare più tranquilla", ma tempo di fare pochi metri ecco sento forte il bisogno di spingere...che sensazione nuova! Mi accomodo sul lettino, luci soffuse, musica, sorrisi e zero intromissioni. Due ore di spinte trascorreranno nel rispetto mio e dei tempi della bimba con continue cure da parte dell'ostetrica e della sua assistente con bagni caldi alla zona del perineo. La ginecologa era lì solo per assistere e basta. Alle 2:31 dopo averla chiamata nell'urlo dell'ultima spinta, scivola via la mia Anna mentre in sala risuonano le note di Elisa e la sua canzone "Broken". Me la mettono subito al seno, ma io non riesco a crederci. Hanno aspettato che il cordone non pulsasse più per farlo tagliare a mio marito. L'emozione più bella della mia vita! Grazie a Tania, mio marito Andrea, e a tutte voi per le vostre testimonianze che mi hanno resa ogni giorno più consapevole. Scusate se mi sono dilungata troppo ma spero di dare fiducia a qualche donna in viaggio verso il suo vbac come molte di voi hanno fatto con me!

Elena Frankly ha detto...

Mio marito ha abbandonato me e i ragazzi per gli ultimi 8 mesi e rifiuta di tornare perché è stato trattenuto da una donna che ha appena incontrato, per questo, il mio io e i bambini sono stati sofferenti ed è stato tallone Di una lotta, ma decido di fare tutti i mezzi per assicurarmi che la mia famiglia si riuniscano mentre usava, poi sono andato in linea ho visto tanti buoni discorsi su questo coclea che ha la posta elettronica DRLELESPELLTEMPLE@OUTLOOK.COM così ho avuto Per contattarlo e in soli 4 giorni come ha promesso, mio ​​marito è tornato a casa e il suo comportamento è tornato all'uomo con cui mi sono sposato. Non riesco a ringraziare abbastanza l'incantesimo che cosa ha fatto per me, sono così grato. Ho anche parlato con l'incantesimo per il telefono, per confermare la sua esistenza. La sua posta elettronica di nuovo è: DRLELESPELLTEMPLE@OUTLOOK.COM o whatsapp lui +2348151729226 sito web: http: //drlelespelltemple.bravesites.com

adeline ha detto...

Incredibile ma vero, ho finito per trovare una signora vadez standard, buono cuore che mi ha dato il prestito di denaro che volevo dalla anni e grazie a lui ho miei sogni e pagare il mio debiti. Lodare Dio anche suggerisco a tutti i vostri problemi finanziaria, contattarlo:
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